WORLD WAR Z (2013)

FILM (di M.Forster)

WORLD WAR Z ● PARAMOUNT PICTURES

wwz-zombies1La trama? C’è bisogno di chiederla? Ma dai, la solita dei film con gli zombie! Gerry (Brad Pitt) è il protagonista della pellicola, interessato tanto a proteggere la sua famiglia quanto il prossimo sconosciuto. Spedito qua e là per il mondo, al servizio delle nazioni unite, alla ricerca di una possibile soluzione all’epidemia che trasforma gli infetti nei non-morti che noi tutti conosciamo molto bene, Gerry deve abbandonare la sua famiglia se vuole sperare che l’incubo dell’epidemia mondiale e l’inquietante prospettiva della guerra finiscano.

Il personaggio di Pitt è un eroe hollywoodiano, ed è il cuore  pulsante su cui verte lo svolgimento della trama. In effetti sarà lui a dispensare a destra e a manca consigli utili per sopravvivere, a salvare alcune vite e a raccogliere indizi su come trovate una cura – senza dimenticarsi di telefonare alla mogliettina ogni qualvolta le circostanze lo concederanno.

Ed è con queste premesse che realizziamo la forza e la debolezza del film, che si serve della famiglia come (unico) strumento descrittivo di un protagonista eroicizzato e senza macchia, il che ovviamente non può che condurre ad un’esile sottotrama di trascurabile entità in cui manca un effettivo studio psicologico dei personaggi o qualcosa che gli possa assomigliare. Il limite più evidente di World War Z è quello di aver preso un insieme di situazioni tipiche dello zombie movie e non averle valorizzare con alcun tipo di innovazione contenutistica. In realtà, World War Z potrebbe offrirci qualcosa di più a livello visivo: a Gerusalemme assistiamo a scene spettacolari (anche in 3D) in cui ammassi di zombie cercano di varcare le mura della città ammucchiandosi l’uno sull’altro in un’immensa piramide “umana”. La fuga degli uomini nelle vie polverose sfocia in un duello predatore/preda implacabile. E il grosso arriva qui, dove direttamente da un aereo, assistiamo alla tragedia umana che si consuma nella città sottostante mentre il boing 747 precipita sotto l’attacco delle creature di Romero, qui in una versione più agile e carnivora.

Da un film così ci si aspetta azione, intrattenimento, qualche buono spavento e un tocco di stile. World War Z rispecchia queste caratteristiche, e per questo è uno zombie-movie di successo. Potrebbe essere anche una nota commerciale di poco conto, se non fuorviante, ma a mio parere è comunque significativo citarla: si tratta dell’horror (horror?) più atteso di quest’anno.

Verdetto: 3/5

Reviewed by I.B.

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