STAR TREK INTO DARKNESS (2013)

Star-Trek-Into-Darkness3FILM (di J.J.Abrams)

INTO DARKNESS-Star Trek PARAMOUNT PICTURES/BAD ROBOT

“Dobbiamo aspettarci uno Star Trek più dark del precedente?” chiesero al regista J.J.Abrams in un’intervista. “Sì. E No” rispose lui. Oggi sappiamo che mentiva o sbagliava, perché onestamente il titolo Into Darkness risulta sbagliato, fuori luogo in un simile contesto. Se qualcuno si aspetta di trovarsi di fronte ad una versione più introspettiva e intima della celebre saga di fantascienza (seguendo le ferree regole già adottate da anni nell’ambito dei film sui fumetti) potrebbe rimanere alquanto deluso. Abrams e lo sceneggiatore di Lost, Damon Lindelof, sono troppo interessati all’intrattenimento e al divertimento che l’unica variazione sul tema rispetto al precedente Il futuro ha inizio rimane una minima esplorazione psicologica del personaggio di Spock, tanto robotico quanto umano (una mano su un vetro vale una prova). Il pubblico maschile invece sarà rimasto sorpreso e abbagliato dal simpatico siparietto della sexy Alice Eve, qui nel ruolo di un’esperta di fisica, che ruba tutta la scena a Zoe Saldana.

Ma oltre a tutto questo Star Trek rimane grande fantascienza, leggera, mai troppo profonda, ma al contempo dotata di una rimarcabile carica drammatica. Ritroviamo il capitano Kirk (Chris Pine) privato del comando dell’Enterprise perché “ha giocato a fare Dio”, ma che recupera presto la nave dal momento che una nuova minaccia rischia di catapultare il mondo nel caos. Perfetto esempio di come si sia cercato di costruire uno spettro emotivo che permettesse allo spettatore di fare la scelta del personaggio con cui immedesimarsi, ma allo stesso tempo senza fare in modo che le situazioni negative durassero tanto a lungo da trasformare il film in una visione più impegnativa del precedente kolossal.

Tentatore risulta a questo punto il paragone con l’altro film diretto da Abrams, quel Il futuro ha inizio che aveva tanto sorpreso pubblico e critica. Parliamo innegabilmente di due film simili, che fanno della trama un pretesto per regalarci spettacoli digitali e sfoghi visivi d’alta scuola, modernizzando la saga ma permettendo anche ai neofiti di seguirne i più diversi aspetti. Parliamo, in buona sostanza, di blockbuster perfettamente riusciti.

Verdetto: 3,5/5

Reviewed by I.B.

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