WORLD TRADE CENTER (2006)

FILM (di O.Stone)

WORLD TRADE CENTER ● PARAMOUNT PICTURES

Word_Trade_Center_(2006)Ciò che più rimane impresso del film di Oliver Stone è la sua purezza insieme ingenua e intelligente, più che la sua ricerca della bellezza stilistica che sempre ha caratterizzato i suoi film precedenti. Tutti sapevamo del rapporto d’intesa che il regista di JFK ha sempre avuto con la sua nazione, l’America, croce e delizia della sua produzione filmica. World Trade Center, dramma sì documentario un po’ meno, viene appositamente costruito come prova di una forza nazionale identitaria e non solo che si manifesta da parte di ogni fedele cittadino americano nei momenti difficili. Il film segue infatti le tormentate ore del sergente John McLoughlin (Nic Cage) e Will Jilemo (Michael Pena), facenti parte di un’unità di emergenza, mentre lottano per liberarsi dai 6 metri di macerie che gli sono piombati in testa in seguito all’attentato alle Twin Towers, dove si trovavano come primo soccorso. Contemporaneamente assistiamo alle reazioni delle loro famiglie mentre con forza d’animo cercano di avere notizie dei due dispersi.
Nel fare il film Oliver Stone è troppo concentrato su due realtà intime e private (con tanto di storie familiari che si compongono come un mosaico interessante e drammaticamente potente) per cercare le risposte all’azione terroristica di chicchessia, per tracciare a livello universale una cronologia di eventi di facile consultazione, per capire cosa sia accaduto realmente quel giorno o per meditare sulla banalità del male. Se cercate un atto d’accusa o un film politico guardate altrove, perché Stone ha voluto semplicemente omaggiare chi ha avuto il coraggio di combattere contro le avversità con un excursus semplice e drammaticamente potente. La scena dell’aereo che impatta sulle torri si riduce ad un’ombra che sfreccia per un attimo su una parete lucida di un grattacielo, mentre niente ci viene detto a proposito di Bin Laden o Al Quaeda. Di quanto sostenuto circa la sua intima identità patriottica troviamo prove nella scena finale che trascende il documentario, in cui Cage, in un sottofondo vocale, dice di aver visto molta umanità quel giorno tra la gente che lottava per sopravvivere.
Un’interpretazione coinvolgente è quella di Maggie Gyllenhaal, in un bel ruolo da non protagonista, anche se la sorpresa più grande è Nicolas Cage, nel suo ruolo migliore degli ultimi anni.

In definitiva, World Trade Center è un compito precisino, impeccabile e in alcuni punti quasi raffinato, anche se chiaramente manca l’impronta del grande regista che dovrebbe rispondere al nome di Oliver Stone. Si rimane un po’ freddi, peccato.

Verdetto: 3/5

Reviewed by I.B.

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