WALL E (2008)

cinema-sala_tFILM (di A.Stanton)

WALL E WALT DISNEY/PIXAR

Quando Pixar portò sul grande schermo l’odissea nello spazio di un robot arruginito, un insetto e un ipertecnologico oggetto mandato dallo spazio di nome di Eve sullo sfondo di una Terra disastrata e silenziosa furono in molti a rimanere delusi. Mentre questi ultimi lamentano il ritmo poco adatto al pubblico a cui si rivolge (i bambini) e gli insopportabili minuti di meditativo silenzio iniziali, altri sottolineano come questa opera voglia liberarsi dagli stretti vincoli narrativi che le produzioni per ragazzi impongono.
Un paesaggio urbano degradato dove i grattacieli sono stati sostituiti dalle discariche diventa il teatro in cui gli animatori sono liberi di regalare immagini di rara bellezza, dando un bel calcione a tutto il campionario di gag scontate di cui i film d’animazione fanno troppo spesso indigestione: qui il divertimento sta nei dettagli. E’ il miglior lavoro della Pixar dai tempi di Toy Story. Si parla di pigrizia e forza di volontà, di bellezza e disastri, e ancora di eroismo e passività. A differenza di Toy Story però, dove i giocattoli erano gli eroi mentre i bambini si limitavano al ruolo di giganti senza cuore, in Wall·E l’eroe è sì un automa, che però dimostra che il pianeta si può salvare solo grazie al nostro contributo. Se nel 1995 Lasseter aveva studiato un modo per far comprendere con efficacia ai bambini l’importanza delle piccole cose, Wall·E non è stato meno importante nel parlare agli adulti con un invito a trattare bene il proprio pianeta. Molto più semplicemente però, il film di Stanton si chiede se ci sia ancora al mondo qualcuno che sa commuoversi di fronte alla rinascita della vita nelle sue forme più comuni. Se è vero che, come dice John Lasseter, l’animazione è una tecnica e non un genere, Wall·E potrebbe benissimo essere il miglior film sci-fi del nuovo millennio: profondo, originale e speciale, è un piccolo 2001 moderno. Consigliato a tutti coloro che ancora si rifiutano di sperare nella possibilità di un riscatto, morale o cinematografico che esso sia.

Verdetto: ▲▲▲▲▲

Reviewed by I.B.

 

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