NUOVO CINEMA PARADISO (1988)

FILM (di G.Tornatore)

NUOVO CINEMA PARADISO ● MEDUSA

cinema-paradiso-21Il meraviglioso e commovente film di Tornatore torna ai tempi in cui il cinema era ancora un fenomeno di massa per descrivere tutta la poesia e l’estasi che si sollevano potenti in un polveroso paesino siciliano di fronte all’ascesa del grande schermo su larga scala. Ci troviamo sì di fronte ad un poetico omaggio ai grandi capolavori del cinema d’epoca, ma anche ad una storia d’amore romantica ed avvolgente naufragata per colpa di un appuntamento mancato. Ma il tema più ricorrente è quello dell’amicizia e se è vero che i poli opposti dovrebbero attrarsi allora l’amicizia tra il piccolo Totò e il protezionista Alfredo, così uguali così diversi, diventa del tutto credibile e affascinante se ambientata in una saletta delle proiezioni. Il grosso della storia avviene qui, quando, per via di un incendio, il vecchio proiezionista Alfredo rimane cieco e Totò lo sostituisce nel Nuovo Cinema Paradiso, iniziando anche a frequentare Elen, la ragazza di cui si invaghisce.

Mossa saggia da parte del regista è stata quella di distinguere tra ieri e oggi (e l’oggi sono gli anni ’80 in cui il film fu girato), servendosi con destrezza, ma senza mai strumentalizzare il tutto, del divario temporale fornitoci dalla crescita fisica di Salvatore per raccontarci una storia dai forti tratti parabolici. E’ un magico viaggio nel tempo, con tutto ciò che di nostalgico può comportare: si passa velocemente dai tempi in cui i film che ritraevano donne a spalle nude erano considerati erotici a quando le esibizioni motociclistiche degli adolescenti di tutto il mondo hanno offuscato il fascino della celluloide. Ed è a questo punto che Tornatore rivendica la posizione di prestigio che il cinema, forse nell’accezione più ampia del termine, riveste nell’ordinamento di una società. Quando il Paradiso crolla sotto l’azione di un’ordinanza che prevede la realizzazione di un parcheggio comunale è impossibile non avere un nodo alla gola. Più che un crollo materiale però, questa è una demolizione simbolica e Giancaldo (il paese in cui è ambientato il film) diventa presto una sineddoche del nostro mondo, ormai in corsa verso l’arrivo in tutte le sale del digitale.

La colonna sonora di Morricone è azzeccata e commovente e la prova del piccolo Salvatore è qualcosa di cui non ci si stufa anche dopo diverse visioni. Commovente, magico, divertente, triste e che costringe a riflettere: questo è uno dei nostri migliori titoli.

 Verdetto: 5/5

Reviewed by I.B.

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