Bud Spencer: un uomo, mille pugni

Omaggiamo l’attore anche sul vecchio blog, gli altri miei articoli recenti li trovi all’indirizzo http://www.thecinemacompany.it
BUD SPENCER: UN UOMO, MILLE PUGNI.

budspencerStrano come talvolta le nostre giornate siano in grado di farci sperimentare nel giro di poche ore un vasto spettro di emozioni fortemente contrastanti tra loro. Per molti di noi ieri è stata una giornata trionfale, con gli Azzurri che hanno letteralmente preso a pugni in faccia le Furie Rosse spagnole ad Euro 2016; in serata ci siamo goduti poi i due schiaffi con cui l’Islanda ha rispedito senza troppi complimenti a casa la stellare Inghilterra di Roy Hodgson.

La vera botta del passato 28 giugno è però stata di segno negativo, nello scoprire che uno dei miti del Cinema nostrano abbia deciso di congedarsi, in una giornata memorabile per la nazione. Napoletano, 86 anni, Claudio Pedersoli alias Bud Spencer ci ha fatto divertire come pochi altri comici. In coppia con Terrence Hill hanno dato vita ad una delle coppie più spassose della commedia italiana e del cinema tutto.

piYv2kZ4yeSfw3VBw2PO3iagk5c“Noi due? Lui è un attore, io no”, spiegava Spencer riferendosi a cosa distinguesse lui e Hill, il quale ha studiato recitazione e prima di unirsi al gigante buono aveva anche recitato al fianco di Henry Fonda. Eppure la folgorante presenza scenica di Piedone (omone tutto d’un pezzo, 46 di piede) rappresenta un must per qualunque cittadino italiano, un mitico buontempone la cui eredità verrà trasmessa nelle generazioni prossime venture.

Il modo con cui picchiava i nemici di turno, cioè recitava, si riducevano perlopiù a tre varianti che Spencer replicava in decine di situazioni differenti (dal villaggio indigeno alla discoteca, dal campo di rugby alle praterie del Far West): la classica pizza a mano aperta, la doppia pizza a due mani sulle guance dell’avversario e – personalmente la mia preferita – il pugno in testa, causa di immediata perdita dei sensi. Un modo semplice e memorabile di concepire il ruolo di interprete.

Eppure questa volta il pugno lo infligge, andandosene, ai suoi fan, tra i quali pure mi annovero, non nascondendo lati comici. Sarà anche per romanticismo o per una insormontabile malinconia, ma non si potranno più vedere le sue buddy comedy senza avvertire un sottofondo poetico e nostalgico dietro all’allegria delle gag. Scopriamo, leggendo online la notizia che causa un colpo al cuore, che gli uomini indistruttibili esistono solo nelle favole, come quelle divertentissime che ha interpretato (anche se poi reciterà anche per Ermanno Olmi e Dario Argento). Quelle favole in cui volavano pugni a raffica ma in cui nessuno si faceva davvero male, denotando, al netto di un nucleo anarchico o ribelle, un sostanziale ottimismo per la vita e la condizione umana.

Che per andarsene abbia scelto un giorno di festa mi pare allora un premuroso stratagemma per lenire il rammarico, per aiutarci ad incassare il colpo.

Caro Bud Spencer, facci sapere se gli angeli mangiano davvero i fagioli!


 

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