WHIPLASH – LA RECENSIONE ★★★★☆

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Chazelle al suo esordio ha trasformato in un trionfo il più soporifero dei film |

0Leggete una qualsiasi recensione di Whiplash e tutte saranno concordi nell’affermare l’imprevedibilità del suo svolgimento, rendendo quindi opportuno non anticipare nulla di ciò che avviene dopo i primi trenta minuti di film. Una piccola sinossi si può comunque presentare senza rischiare di rovinare nulla a chi non lo ha visto. Ambizioso e vagamente antipatico, il batterista jazz Andrew (Miles Teller) viene notato dal severo (eufemismo, naturalmente) insegnante Terence Fletscher (J.K. Simmons), prestigioso scopritore di talenti. Votatosi al raggiungimento del massimo obiettivo possibile (diventare il migliore), Andrew dovrà farsi largo tra mille ostacoli per conquistare la fiducia di Fletscher e della sua orchestra elitaria.

Alzi la mano chi non storcerebbe il naso quando qualche critico afferma che uno dei migliori film degli ultimi mesi mette al centro della propria trama il rapporto tra un giovane batterista e il suo odioso insegnante di conservatorio. Beh, è probabile che pensiate qualcosa del tipo:”non fa per me”. In realtà questo film viene incontro alle aspettative del pubblico grazie (soprattutto) ad una regia instancabile e dal ritmo vertiginoso. In lessico musicale Whiplash sarebbe un “crescendo” continuo, visto anche che il suo autore si è dimostrato capace di trasformare il più (potenzialmente) prevedibile e soporifero dei film in un sorprendente duello con tanto di climax esaltante. Lavorando su tonalità tendenzialmente calde (ocra, arancio) che rievocano il colore degli strumenti musicali e del jazz in genere (anche se non manca qualche ambiente improvvisamente freddo), Damien Chazelle spinge il suo Whiplash in un territorio di confine tra il musicale e i film sulla boxe, dove sputare sangue è funzionale a spingersi oltre i propri limiti. Dove il Jack Black di School Of Rock insegnava a divertirsi, il Fletscher di Simmons è un uomo pronto a tutto pur di regalare all’umanità (e a se stesso) un nuovo talento. I suoi sono metodi criticabili, come criticabile è l’atteggiamento del giovane Andrew, pronto a sacrificare la propria vita privata per qualche applauso.

Vi è quindi indubbiamente qualche falla da un punto di vista ideologico in entrambi i personaggi rappresentati, ma il film ha comunque l’attenuante di essere stato pensato come esperienza puramente sensoriale (fantastiche alcune inquadrature che ci mostrano i liquidi corporei di Andrew sui piatti del suo strumento) piuttosto che come parabola morale. È un film che non ha valenza educativa e l’accortezza adottata dal regista per non cadere nella retorica è disarmante. Sarebbe quantomai antipatico aggiungere altro su un film che preferisce la musica alle parole, il corpo alla mente. Lasciamoci allora trasportare da questo Whiplash, che dice tutto con la sua musica senza bisogno di essere commentato.

E a voi il film è piaciuto? Aggiungete un commento!

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10 risposte a “WHIPLASH – LA RECENSIONE ★★★★☆

  1. Anch’io ho fatto una recensione su Whiplash. Concordo pienamente col fatto che Chazelle è stato in grado di rendere stupendo e imprevedibile un film che poteva dare l’impressione di essere noioso. Offre tanti spunti di riflessione grazie alla dubbia moralità dei personaggi (interpretati benissimo) e, come hai detto anche tu, preferisce la musica alle parole per portare avanti la trama. Un gran film.

  2. Esperienza sensoriale! Ecco cos’è ed ecco perché per me in primo piano c’è il trasporto del ragazzo, mentre l’aggressività va sullo sfondo. Ci ho tenuto a sottolineare, nella mia recensione, proprio il fatto che quando siamo tanto qualcosa (o qualcuno) si è portati all’eccesso e…non sempre trovo sia negativo!

  3. Appena terminata la visione di questo film provavo puro dolore fisico: l’ho trovato molto duro, estenuante come le prove cui Simmons sottoponeva i suoi allievi. Poi, man mano che i giorni passavano, più ci pensavo e più lo rivalutavo: e sono stato contentissimo per i suoi tre meritatissimi Oscar. Peccato solo che in Italia sia stato distribuito in una manciata di sale…

    • A Taranto non sarebbe mai arrivato, se non ci fosse stata una rassegna per studenti che lo ha recuperato e portato in sala per un unico spettacolo. Nonostante lo avessi già visto in un altro modo (che vorrei evitare) non ho perso l’occasione di rivederlo al cinema, dove rende, ovviamente, molto di più. La cosa che mi fa incazzare è che Whiplash è stato distribuito in 25 sale in tutta Italia… 50 sfumature di grigio in circa 1000……….

  4. Un grande film. Regia eccellente, montaggio strepitoso (la sequenza finale è da antologia, Oscar meritato), interpretazioni notevoli e giustamente Simmons da Oscar. Solo che, ripensandoci un pò su, la sceneggiatura lascia un pò di perplessità e in fondo, i personaggi, sono quasi tutti davvero discutibilissimi: e il messaggio finale, almeno da come l’ho compreso io, è meno scontato di quel che pare.

    • Effettivamente, come ho accennato nella recensione, da un punto di vista ideologico il film è criticabile. Ho letto diversi articoli online a riguardo…comunque sia ha poca importanza dato che il resto del film funziona a meraviglia!

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