FILMCULT#4 – KING KONG

king kong 2005★★★★★

L’apice di Peter Jackson |

King-Kong-Movie-Poster-1-1933, New York City. Carl Denham (Jack Black) è un produttore cinematografico alla ricerca di una realizzazione che risollevi le sorti della propria carriera. Cosa che avviene quando si concretizza l’opportunità di girare un film a Skull Island, la spettrale isola del teschio al largo di Sumatra. Partendo con l’intera troupe, con un’attrice esordiente (Naomi Watts) e lo sceneggiatore (non pagato) Jack Driscoll (Adrien Brody), il regista si trova a gestire una situazione imprevista: l’isola è popolata da cannibali, dinosauri e da Kong, enorme gorilla preistorico dal fascino tribale.

E’ in questo turbolento scenario (oltre che a New York, ovviamente) che Peter Jackson dirige questo remake dai tratti indistinguibili, rifacimento di un già importante classico che finisce per diventare a sua volta tale. Come Il Signore degli Anelli, precedente lavoro del regista, il film di Jackson trova spazio ad effetti speciali ma soprattutto al cuore. L’amore tra Ann e Jack, l’avidità di Carl e i dolori della Grande Depressione sono tutti elementi che il regista orchestra a meraviglia, lasciando spazio sufficiente perché King Kong nella seconda parte del film si guadagni lo scettro di vero protagonista, insieme ad insetti e dinosauri. Come la saga dell’Anello inoltre, King Kong è un’opera corale nella quale il primate (meravigliosamente umano e toccante sotto la magistrale mimica di Andy Serkis) ha il ruolo che nella trilogia svolgeva l’anello: è il destino di una serie di personalità imperfette. Imperfetto è anche il film, in fondo, ma la passione riversata da Jackson nel suo kolossal è tale che il pubblico ne viene completamente conquistato. Non siamo dalle parti dei freddi remake ma da quelle dei grandi film.
Si è scritto molto anche della presunta relazione esistente tra il personaggio di Black, il regista Carl Denham, e Peter Jackson. Non è effettivamente difficile leggere nell’avidità e nelle ambizioni di Denham il marchio di fabbrica che ha reso possibili i miracoli di Jackson come autore e regista. Sinceramente, la scelta di Black come alter ego di Jackson (la fisicità è sorprendentemente la stessa) costituirebbe se provata uno dei migliori casting mai fatti. Indipendentemente da Black l’intero cast è strabiliante, perchè riesce ad unire attori di diversa provenienza in una serie di relazioni credibili e sviluppi quasi imprevedibili (chi sopravviverà oltre ai protagonisti?).

Completamento singolare di un classico non privo di suggestione, record di incassi in tutto il mondo e nuovo punto di riferimento nel panorama cinematografico contemporaneo, King Kong è l’apice del regista. Dice Colin Hanks in uno dei punti centrali del film: “C’è rimasto ancora un po’ di mistero in questo mondo, e possiamo goderne tutti, al prezzo di un biglietto d’ingresso”. Compresi noi.

A voi è piaciuto il film? Aggiungete un commento!

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...