MONSTERS UNIVERSITY: LA RECENSIONE ★★★★☆

MONSTERS UNIVERSITY★★★★☆

Pixar Amarcord |

Monsters University - International Poster 1Mike e Sulley non sono due mostri qualunque, e Monsters Inc. era già stato piuttosto chiaro su questo punto. University, idealmente un prequel dell’originale, ha preso gli eroi dal primo film, li ha ringiovaniti e li ha inseriti in un contesto totalmente diverso da quello della fabbrica di Mostropoli, alla ricerca di un terreno vergine su cui costruire un nuovo capolavoro. Facile, come al solito, trovare gli scettici circa il valore dei prequel, o, più in generale, dei seguiti. Tuttavia il lavoro dell’esordiente regista Dan Scanlon non nasce da un’esigenza commerciale o dalle indicazioni di una qualche indagine di merchandising, tanto meno da un improvviso calo di fantasia negli studi Pixar: si tratta di un film ispirato, sostenuto da un ritmo vivace e che non dà mai l’impressione di svilupparsi in modo banale.

La storia inizialmente spegne le attenzione sulle dinamiche della coppia Mike-Sulley (uniti da un’amicizia virile bizzarra e scoppiettante) e si concentra sul personaggio più iconico e amato dal pubblico. Mike Wazowski è uno di noi, di coloro i quali non sono e non possono essere gli eroi popolari che tutti celebrano o sognano essere -ruolo che nel film rivestono prima Sulley e poi i ragazzi dello stellare team ROR. Tutto ciò però, non implica la sconfitta dell’uomo, pardon mostro, qualunque: il messaggio di University ha come obiettivo quello di celebrare la diversità, di scoprire il meglio che c’è in ognuno di noi (persino il viscido Randall dimostra di avere un cuore, almeno all’inizio) per fare in modo che la società in cui viviamo sia migliore. Tutti i personaggi, in effetti, mostrano dei pregi fisici, ma anche degli evidenti difetti per i quali sono necessarie le doti di altri compagni (chi è agile ma buffo; altri con i denti affilati ma impacciati nei movimenti). Volendo guardare più in profondità, il film cerca una risposta ad una domanda più complessa e articolata: esiste per tutti un posto nel mondo? La risposta è obbligatoriamente democratica, lo sapevamo già in partenza, ma comunque consolatoria.

Oltre a questi spunti più disneyani che pixariani, con Monsters University si ride di gusto, ed è questa la cosa più importante. L’atmosfera malinconica che bagna fino all’orlo il cortometraggio che al cinema precede il film cede il passo ad un’animazione piacevole in pieno stile Pixar, che vuole divertirsi e divertirci con un prodotto un tantino meno riflessivo dei vari Wall E e Up. Se qualche genitore avrà sperato che i figli, ammaliati dalla bellezza del campus in cui è ambientata la gran parte del film, sarebbero tornati a scuola con lo stesso sorriso di Mike stampato sui denti ha preteso un po’ troppo, ma il film indiscutibilmente li farà uscire dal cinema soddisfatti e divertiti. Come voi, del resto.

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