LA MALEDIZIONE DELLA PRIMA LUNA (2003)

FILM (di G.Verbinski)

THE CURSE OF THE BLACK PEARL WALT DISNEY PICTURES

johnny_depp-pirati_dei_caraibiGuardando La maledizione della prima luna si ricevono gioie a vari livelli: dal punto di vista visivo, della regia, della recitazione, della colonna sonora.

Dietro alla cinepresa Gore Verbinski inventa, grazie agli abili sceneggiatori Ted Elliott e Terry Rossio, un mondo di pirati in cui non mancano le città posticcio e i fondali caraibici degni di un resort di lusso, ridefinendo i concetti di epica, di (s)lealtà e di amore. In un film in cui è difficile identificare il bene e il male, l’onesto e il disonesto (per via ovviamente della straordinaria leggerezza e comicità con cui questi temi vengono affrontati), le fragili alleanze e i giochi di potere che si vengono a creare tra i protagonisti sono materiale su cui costruire le gag pungenti di un Johnny Depp in stato di grazia.

(Capitan) Jack Sparrow è un eroe commerciale in tutto e per tutto, un antieroe costruito a misura di pubblico. Uomo sleale e traditore, ma anche spirito libero e sognatore, Sparrow ci trascina in una serie di avventure dai risvolti tutt’altro che prevedibili. Tutto quello che ci serve per partire con Depp e Verbinski sono delle intriganti leggende, un uomo che odia i pirati, una donzella in pericolo e un capitano (quasi) crudele. Regalandoci tra le altre cose un Geoffrey Rush semplicemente irresistibile, La maledizione della prima luna ci diverte seguendo la creatività che da sempre caratterizza i film di Disney. Non solo: prendendo (involontariamente?) di mira le produzioni troppo serie del genere avventura, Verbinski dimostra come non necessariamente un grande film debba avere un contenuto culturalmente elevato. Hans Zimmer, arruolato di un certo rilievo, compone una colonna sonora che si intona perfettamente con il contesto in cui si inserisce.

Il primo e il migliore, La prima luna rimane un piacere autoconclusivo che non necessitava di un sequel. Non è arte, né cinema per cinefili, ma le emozioni, i colpi di scena e le grasse risate mai vengono meno.

 Verdetto: 4/5

Reviewed by I.B.

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